Ho letto “Vita e morte di Ludovico Lauter” di Alessandro De Roma.
probabilmente non l’avrei mai letto se l’autore non fosse stato un professore di mia sorella, la quale me lo ha consigliato.
Però magari neppure voi lo leggereste a meno che non ve lo consigli io, che ho il gusto del bello assoluto.
Io che quest’anno verrò eletto supermodello e mister universo sconosciuto.
Io che quest’anno verrò insignito del nobel in corsa amatoriale.
Io che quest’anno prenderò un’oscar come miglior attore protagonista e come miglior colonna sonora (sempre impersonati da me).
Dopo tutte queste ipotetiche e futuribili, a me il libro è piaciuto, e nonostante non sia una storia originale, nuova, è talmente ben scritto che mi ha tenuto legato finché non l’ho finito.
E il finale non mi ha deluso.
Non è un libro semplice né furbetto.
É un libro sincero e modesto.
Quasi più di me.
Enjoy.
un ciddì: scroobius pip – distraction pieces (Speech Development, 2011)
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