nell’improvviso

 Tavani Elio vende i panini frittata e formaggio a un euro e cinquanta.
Accordato.
Riunione pomeridiana e poi finalmente a si riprende a suonare
Il Perfido non ha perso la verve.
Era un po’ che stavamo fermi.
Ma col Perfido il tempo si immobilizza e in tre accordi siamo di nuovo sulla cresta dell’improvvisazione, come se avessimo appena smesso.
Due ore praticamente non-stop.
Senza guardarsi se non per cercare il punto, ogni tanto.
Ora c’è il Pupazzo ai testi e alla voce.
Si suona per non poterne fare a meno, si suona perchè prudono le dita.
Il ritorno è stato un po’ a sghimbescio, ma sono sopravvissuto.
Il giorno è strano, ma non importa.
La schitarrata ha ripagato.

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2 Responses to nell’improvviso

  1. anonimo says:

    Suonare è l’unica cosa per la quale non ha moi perso la passione!!! Dopo 16 anni prendo ancora la mia vecchia chitarra e con un po’ di fantasia riesco a colorare una serata grigia!!! ;-p

  2. francifra says:

    una schitarrata, non so per te, ma per me vale sempre un viaggio.

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