Moltheni

Gli alberi di cui parlavi
io non li vedo più
l’erba verde in cui correvi a volte
probabilmente non c’è più

Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te

                            Umberto Giardini (Moltheni)

 
 E’ bello scoprire tardi un artista.
Moltheni non l’avevo mai calcolato prima.
Ho ascoltato "Splendore Terrore" e ne sono rimasto folgorato.
E’ stupendo.
Malinconico, mai banale, con la sua voce dinoccolata che cammina in bilico sul pentagramma.
E’ anche abbastanza odiato.
Dicono che sia la brutta copia maschile di Carmen Consoli.
Personalmente lo preferisco.
Mi sono procurato pure i vecchi album, così ho potuto apprezzare pure una certa virata verso l’acustico (mi riferisco a "Fiducia nel bene migliore", decisamente più rock).
Dicevo, è bello scoprire tardi un artista, così puoi ascoltare anche gli album vecchi prima che esca il prossimo.
Scusate ma sono un po’ impaziente, sta per uscire il nuovo album degli Afterhours e penso di essere più nervoso di una donna che fa il test di gravidanza.
Ah, un’ultima cosa, Moltheni ha una voce molto bella e anche parecchio potente, anche se non sembrerebbe dall’ultimo album.
Vabbé…
L’unica cosa che non capisco è il nome d’arte che ha scelto….
Sul sito si trovano anche Testi e Tabs.
http://www.moltheni.it

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One Response to Moltheni

  1. Neplan says:

    Mi piacerebbe pensarla come te su ‘splendore terrore’. Mi piacerebbe proprio. Però il blog è bellissimo. Ed è stato bello scoprirlo.

    Il palombaro

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