come vincere il tedio domenicale senza farsi tentare dalla messa

Mi sono svegliato con comodo.
Alle 11.
Ero stanco e ho lavorato pure sabato.
Ma la domenica si sa, è difficile.
Allora ecco come passare una domenica in casa divertendosi:

1.Il Gioco dell’allarme.
Il gioco dell’allarme è un gioco improvviso.
Nel senso che apri il cassetto delle mutande e ti accorgi all’improvviso che ti sono rimasti solo un paio di boxer puliti.
Rossi.
Con Bugs Bunny.
E la scritta: "è qui la festa. no?" (no, non è un refuso purtroppo…è testuale)
Per cui via, lavatrice d’emergenza.
Vince chi piuttosto che mettersi gli imbarazzanti boxer di fine cassetto preferisce stare senza biancheria intima tutto il giorno.

2.Il Gioco del "Butto, non butto".
É un gioco molto antico, giocabile ovunque, da soli o in compagnia.
Io in genere lo gioco così: apro i cassetti e l’armadio. Metto tutti i vestiti sul letto per ripiegarli bene (visto che di solito li piego col metodo veloce e pratico detto "dell’avvolgimento repentino").
Mano mano che ripiego le cose, decido cosa buttare e cosa no.
Ad esempio mi chiedo:
"É utile avere 15 magliette nere bucate da usare in bosco?"
"É utile conservare 13 calzini spaiati tra cui un gambaletto da donna di cui ignoro l’origine?"
"É utile conservare boxer talmente slabbrati che mi serviranno solo quando peserò trenta chili in più?"
E così il gioco ha inizio.
Il mio è durato due ore circa.
Lo si può giocare pure in treno, basta aprire il portafoglio.
Al termine di questo gioco ho liberato la mia stanza di circa 10 chili di roba.
Vince chi resiste alla tentazione di buttare il fantasmino spaiato bianco senza elastico.

3. Il Gioco dei sapori.
É  un gioco rischioso. Bambini non provatelo a casa.
Si apre il frigo e si assaggia quanto rimasto dopo due settimane di assenza per sentire che sapore ha.
In pratica assomiglia al "Butto, non butto", solo che il rischio da quel non so che di adrenalinico al tutto.
In più volendo si può sciegliere di tenere le pietanze in frigo per un’altra settimana per la cusiosità di sentire l’evoluzione organolettica.
Vince chi resiste senza vomitare o senza farsi accompagnare al pronto soccorso.

Vi accorgerete di aver passato in questo modo dalle quattro alle sei ore della giornata.
Se non siete ancora soddisfatti, potete sempre dedicarvi a pulire bagno, cucina e a lavare la lana.
Cena fuori.

un ciddì: Blue Cheer – Vincebus Eruptum (Polygram, 1968)
link: wikipedia
link: scaruffi

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One Response to come vincere il tedio domenicale senza farsi tentare dalla messa

  1. anonimo says:

    questo è un falso commento

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