essi vivono

Mentre facevo il riposino domenicale (durato 24 ore), pensavo.
Sapete cosa succede ad una coltura di batteri in capsula petri?
Muoiono.
Muoiono di solito per due motivi:
1) Finisce il cibo;
2) Soffocati dai metaboliti che essi stessi producono.
Questo succede a meno che non decidiamo noi di ucciderli prima con qualsiasi antibiotico, tipo il fuoco.
I Batteri sono esseri moooolto semplici.
Hanno pochi istintivi interruttori:
Mangiare
Crescere
Riprodursi
Gli evoluzionisti rifiutano, di solito, il paragone tra batteri e uomo.
Ma analizziamo alcuni fatti.
La mia personale società di sondaggi, mi avvisa che il lettore medio del mio blog ha le seguenti caratteristiche:
Altezza media, occhi e capelli medi, critico sull’esistenza, critico sulla musica, critico sulla critica, in una parola intelligente (questo si spiega benissimo col fatto che per lo più lo leggo io).
Il lettore del mio blog saprà quindi che esiste una sola alternativa all’estinzione umana: Il family planning.
Il family planning ha un unico semplicissimo scopo, quello di controllare le nascite.
Siamo veramente troppi sul pianeta e non ci sono risorse per tutti, e non ci riuscirebbe nemmeno Tremonti a fare finta che questo non sia un problema grave.
Ma la soluzione a questo problema è banale, avere al massimo due figli per coppia. Semplice no?
Ma è già abbastanza complicato farne uno figuriamoci almeno due…e quà iniziano i problemi seri, posti dal mio post.
Noi siamo critici su tutto anche sulle cose più banali.
Cibo: "No, non mangio da Mc Donalds perché non ho voglia di morire di infarto", "No, non le mangio le melanzane OGM perché altrimenti mi spunta un braccio sulla schiena", "No, in questo periodo sto seguendo la dieta delle capre tibetane del sud, quindi niente pasta, posso mangiare solo gramigna scondita e sale grosso".
Sesso: "No, non me lo faccio un figlio, non saprei dove metterlo", "No, non me lo faccio un figlio, i bambini puzzano", "No, non me lo faccio un figlio che poi mi finisce in qualche giro di boyscout e non rieco più a recuperarlo".
In questo modo rinunciamo ad uno degli istinti fondamentali degli esseri viventi.
Perché mentre non possiamo rinunciare a nutrirci, procrastinare l’evento riproduttivo avrà come effetto che noi non avremo prole. Vi sembra poco?
Vi riassumo cosa invece succede allo stupido.
Cibo: "Buono!!!!"
Sesso: "Abbiamo fatto due femminucce, adesso vogliamo due maschietti per bilanciare" (questo a diciassette anni e mezzo anni di età).
Lo stupido non critica nulla, ma veramente nulla.
Mangia da Mc Donalds, e solo in rari casi muore sul colpo, ascolta Gigi D’Alessio senza che i neuroni vadano in corto producendo combustione spontanea, guarda Mario De Filippi che balla e pensa che per la sua età, in fondo, è un bell’uomo.
Poi tutte le partite.
Poi il Festival.
Poi il PDL.
E nel frattempo tromba.
Si riproduce ad una velocità inusitata.
E sapete perché?
Perché non c’è la guerra.
In tempo di guerra, lo stupido ballava sui campi minati e moriva.
In tempo di guerra, lo stupido andava a puttane e moriva.
In tempo di guerra lo stupido mangiava qualsiasi cosa pensava fosse commestibile, e moriva.
L’assenza di senso critico era fondamentale per la selezione naturale.
Solo i fortunati sopravvivevano.
Oggi no.
Il nostro mondo è a prova di stupido.
Produci, consuma, crepa (cfr. CCCP).
Non mettere in discussione il papa che ti dice di fare figli sempre e comunque, o al massimo astieniti dal sesso (ma perché mai? Datemi UNA motivazione valida all’astesione dal sesso, a parte l’herpes).
Ecco cosa sta succedendo.
Si riproducono, gli stupidi.
Esistono, vivono, forse non li conosciamo, ma gli stupidi ci sono.
Sono quelli che fanno l’audience.
Sono quelli che votano (Vespa e altri imbecilli, li chiamano "la Maggioranza silenziosa").
Sono quelli che decidono, nostro malgrado, anche per noi.
Quelli che fanno traffico appena piove.
Quelli che permettono l’esistenza di un mercato di scarpe argentate e dorate.
Sono tantissimi e sono ovunque.
Non ci rendiamo conto della loro esistenza per il semplice fatto che non li frequentiamo a meno che non siano nostri colleghi di lavoro.
Ci fanno tenerezza quando ci raccontano con entusiasmo la loro vacanza in un resort in Costa Smeralda al prezzo di un rene sul mercato internazionale.
Ci fanno sorridere quando ci raccontano di quanto li abbia fatti ridere lo spettacolo del bagaglino andato in onda ieri sera.
Ci fanno pena, quando si rammaricano del fatto che nemmeno quest’anno sono riusciti ad acquistare il prato sintetico da mettere in balcone.
Ci fanno un po’ innervosire solo quando difendono Schifani.
Errore.
Sbagliamo ad averne pena e comprensione.
Gli stupidi sono la maggioranza.
Hanno già vinto, e non contenti continuano a riprodursi.
Porteranno all’estinzione il genere umano in pochissimo tempo e saranno tutti aspiranti calciatori o veline.
Una banalissima epidemia di Picornaviridae virus li sterminerà perché non esisteranno più i medici.
Alla fine mi toccherà pure ringraziarli.
Abbiamo due possibilità:
1) Riprodurci per contrastarli.
2) Metterci comodi, fare un bel respiro e accendere sul 5, stasera fanno Paperissima sprint.

un ciddì: nomo – invisible city (ubiquity, 2009)
link: myspace
link: wikipedia

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One Response to essi vivono

  1. anonimo says:

    Riproduciamoci!

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