le meraviglie del mondo naturale

Il seguente brano è tratto dal documentario "Le meraviglie del mondo naturale", prodotto dalla Stebranzoni & Cazzapreti, con voce narrante di Maurizio Seimandi (1986).

"…ma è soprattutto durante l’estate, che l’anziano esce dalle tane o durante le prime ore del mattino o al tramonto, reimpossessandosi delle strade e delle code alle poste e in farmacia.
Quasi ad affermare la sua territorialità, l’anziano esprime la sua esistenza semplicemente con la presenza, talvolta immobile e solitaria, oppure in piccoli gruppi moderatamente animati, ma sempre nell’unico posto in ombra disponibile.
 L’anziano non ha bisogno di mingere in corrispondenza dei confini per esprimere il possesso del territorio, basta la sua presenza e lo sguardo di disapprovazione verso ogni essere umano di età inferiore ai trenta anni. Talvolta i gruppi possono essere composti anche di 4 o più individui, quando l’anziano con i suoi simili si raduna nelle piazze per l’ormai sempre più rara "partita di briscola". Tale rituale, ha la finalità di stabilire la supremazia dell’anziano-alfa, il capobranco.
Non tutti possono partecipare alla partita, coloro che non possono farlo osservano il tutto ritti su due zampe, esprimendo ora disapprovazione o commentando a bassa voce con l’anziano più prossimo.
L’anziano che non partecipa alle partite è di solito quello che si può ritrovare nel negozio o dal macellaio o davanti a qualsiasi transenna dove ci siano lavori in corso, la sua territorialità di solito si esprime con motti di stizza nei confronti del caldo, con frasi che possono andare dalla sempre efficace: "Alla televisione hanno detto che è l’estate più calda dal 1943, pensi che nel ’43 io….", fino alle più ricercate :"L’inquinamento, è per quello che fa caldo, che quando ero bambino io le pesche le mangiavamo dall’albero…".
Non c’è una durata precisa in questo tipo di rituale, la rievocazione di un ricordo da parte di una anziano può avere la durata di cinque minuti come di tre giorni.
Talvolta la serie può essere interrotta con stratagemmi dagli altri esseri viventi.
Uno di questi è rispondere: "D’altra parte è così!", anche se nell’anziano funziona poco perché durante la rievocazione mnemonica raggiunge una sorta di estasi che impedisce l’ascolto di qualsiasi tipo.
Il più efficace metodo per interrompere tale rituale è lo shock.
Il giovane individuo può ad esempio prorompere con un enorme rutto, o fingere un malore e gettarsi a terra come tarantolato.
Un raffinato metodo consiste nel gettare dei medicinali in un angolo a terra e approfittare della distrazione dell’anziano per azzardare una fuga.
A volte la serie mnemonica può essere molto interessante, ma in questo caso l’anziano improvvisamente cambierà filo del discorso o deciderà di andare via che ha lasciato una pentola sul fuoco…
Nelle ore più calde del giorno e dopo il tramonto, l’anziano si rifugia nella tana, ma non per dormire, l’anziano non dorme mai, soprattutto in estate…"

un ciddì: gianni rossi – gutterballs (2009)

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