nel selvaggio

L’altra sera da alf ho visto "into the wild".
Bella la fotografia.
Bella la regia.
Bella la colonna sonora.
E del resto sono buoni tutti a riuscirci con un budget da quindicimilionididollari.
Per di più la storia da ragione a Darwin.
Lascio immaginare i commenti, i commenti di tre uomini (senza femmine nei paraggi) che guardano la scena di un ventitreeenne (presumibilmente vergine) a cui una sedicenne seminuda stesa sul letto comunica che "i genitori sono andati in città" che risponde con un: "no, meglio scriviamo e cantiamo una canzone assieme".
Ed è allora che la saggezza vera, quella antica, quella che rimane sempre viva (a differenza del protagonista) passa attraverso la frase che il vecchio hippie dice al protagonista: "quella povera ragazza è lì che si farebbe un palo della recinzione, e tu sei qui che ti fai gli addominali dell’asceta".
Vale tutto il film…e supporta perdipiù le ragioni espresse da tre italiani medi, macisti, avvinazzati e annoiati.
Il protagonista è troppo fricchettone pure per l’hippie…
Eppoi scusa tanto, il ragazzo si legge un sacco di libri, Tolstoj, Thoreau e compagni vari,  però si ferma a pagina 32 del libro delle piante quando a pagina 33 il libro dice che in realtà ha mangiato la pianta sbagliata e quindi è morto…boh, non mi pare tanto sveglio.
Se fosse sopravvissuto, adesso avrebbe potuto leggersi pure i libri di Moccia, per esempio.

Io se volessi fare una cosa estrema sceglierei Rimini il giorno di ferragosto.
In spiaggia.
E farei la corte al bagnino (In Romagna non ci sono orsi).

Oppure prenderei un treno alle tre di notte da Pescara verso Forlì, quello che parte da Crotone, sotto Pasqua…ah no, questo l’ho già fatto…

un ciddì: fuck buttons – tarot sport (ATP, 2009)
link:
wikipedia
link: myspace

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2 Responses to nel selvaggio

  1. anonimo says:

    embé! … e se fosse stato semplicemente omosessuale?
    e.

  2. cheo says:

    alcune considerazioni:
    Primo, un’omosessuale non è un asessuato…è una persona attratta fisicamente e sessualmente ed emotivamente da persone dello stesso sesso (mi si perdoni la faciloneria), non si fa accenno ad una sua attrazione sessuale per nessuno…tranne forse che per se stesso…
    Secondo, il regista ha scelto di mostrarci un ragazzo che preferisce non finire a letto con una ragazza, perchè preferisce concentrarsi sul suo destino….secondo il mio modesto parere la realtà è un’altra, nella realtà la ragazza era un cofano spaventoso, diciamo “una bellezza impenetrabile”.
    Terzo…avevo premesso, per quanto riguarda noi spettatori, che trattavasi di tre giuovani uomini macisti e avvinazzati…nonché ipercritici del film in quanto forestali…baci.

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