OM – Roma, Init (28-01-2010)

Diciamo che se la riuscita non è stata perfetta non è da imputarsi agli om.
Loro hanno suonato, pure bene.
Sul palco c’erano.
Accompagnati ai sintetizzatori, voce e chitarra da robert aiki aubrey lowe, aka lichens, che apre il concerto.
Lichens di suo non mi entusiasma, ha aperto la serata con un pezzo, da solo, frutto di sovraincisioni di chitarra e voce con la loop-machine, bravo eh, e didattico (non l’avevo mai visto fare), ma in fondo due palle, sovraincisioni vocali infinite che non mi toccano.
Poi finalmente attaccano gli om che si sente che hanno voglia di suonare, ma spezzano la tensione di continuo litigando col mixer per farsi alzare i volumi (la voce non si sentiva per niente, e il basso era…basso).
Tanto per chiarire le idee, il secondo pezzo del bis, cisneros, ha dovuto alzare al massimo i volumi degli amplificatori per far capire cosa intendesse dire "alzare i volumi" al fonico.
Direi che 15 euro per gli om si potrebbero pure spendere, ma visto il servizio reso dall’Init la serata si è risolta in un furto.
Certo, sono comunque contento di averli visti, ma a me dispiace sapere che questi tizi ci sono venuti apposta dalla california per poi suonare in queste condizioni.

link: wikipedia (om)

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One Response to OM – Roma, Init (28-01-2010)

  1. anonimo says:

    in realtà ti ci rode perchè non si pogava…ihihih

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