soggetto

E dire che di serie ne ho viste parecchie.
Ho visto a suo tempo x-files e ora le moderne lost, fringe, dexter, boris, heroes, flashforeward.
Tutte carine, per carità.
Ma tutte hanno un filone narrativo ad esaurimento.
Non possono continuare indefinitamente.
É difficile per un autore allungare il brodo come succedeva con "Sentieri", anche perché i colpi di scena dopo un po’ sono tutti uguali a se stessi.
Ma questo perché non hanno mai azzeccato il soggetto perfetto.
Ieri sera guardavo "Alex l’ariete" con Pupazzo.
Non mi soffermerò, in questa sede a scrivere della critica del film.
Ci vuole un post a parte.
Ma andato a letto, pensavo che "Alex l’ariete", sia un film molto crudele, perché non da nessuna speranza al genere umano, finisci il film e sei convinto che l’estinzione sia irrimediabile e vicina.
Poi una qualche oscura sinapsi del mio cervello si è misteriosamente attivata, regalandomi un’associazione di idee della quale non conosco l’origine.
Ho trovato il soggetto perfetto.
La madre di tutti i soggetti.
Un luogo dal quale attingere tutte le possibile sottotrame.
Un soggetto su cui è possibile lavorare per estrarre inesauribilmente tutte le serie pensabili.
Le banche.
Pensateci un po’.
Due ragazzetti giovani vengono assunti come cassieri da una banca.
Nelle prime puntate si inizia a far prendere dimestichezza allo spettatore con le banali pratiche e linguaggi finanziari.
L’approfondimento psicologico del carattere.
Man mano che i nostri eroi fanno carriera si scoprono altarini sempre più zozzi.
Si inizia con sottotrame leggere e tranquille: ladruncoli, hacker, rapine.
Poi magari cose un po’ più articolate, tipo la banca che concede un prestito ad un usuraio, o ad un serial killer per costruire il covo dove ammazza le vittime.
Poi sempre più giù, sempre più a fondo nei meandri più loschi e oscuri.
Le possibilità sono infinite.
Si può passare dalla banale "storia di una banconota", fino alle tecniche più sofisticate di occultamento dei finanziamenti illeciti alle guerre civili, al traffico d’armi, alla droga.
Si contrappone allla banca dei protagonisti, un’altra banca "nemica" che ha sede proprio davanti.
Si ripercorre il tutto attraverso la carriera e gli occhi dei protagonisti.
Perché la vera entità globalizzante è il denaro.
Non internet,
Non l’aereo.
Il denaro.
É l’entità che ha più facilità di movimento in tutto il pianeta.
Ora lo sapete, quando vedrete questo soggetto perfetto rappresentato in tv, l’idea è mia.
Ed è sotto creative commons.
Ha!ha!ha!

un ciddì: neil on impression – the perfect tango (Release The Bats, 2006)
link:
myspace

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