consigli per il tempo

Ho letto alcuni libri che secondo me vale la pena leggere. Evito di leggere libri che non abbiano stagionato almeno per cinque anni. Sono un po’ snob.

Asce di guerra di Vitaliano Ravagli e Wu Ming. Mi ha subito catturato e non sono riuscito a smettere di leggerlo. Scritto benissimo, e non pensiate che sia pesante solo perché parla di storia. Wu Ming applica la sua magia e traduce il tutto in un romanzo bellissimo, pure la storia di Ho Chi Min.

Molto forte incredibilmente vicino di  Jonathan Safran Foer. Bello e avvincente anche se   il contesto è furbetto. Scorrevole. Ultimamente ho letto tra prestiti e regali almeno tre libri che parlano di ragazzini strani.

La fine dei giorni di Alessandro De Roma. É il suo secondo libro che leggo, è molto diverso da Lauter e forse questa è una delle cose che più mi ha colpito. Surreale e ben scritto. Decisamente non furbetto.

Vita di Pi di Yann Martel. In realtà ce l’ho ancora in corso, mi mancano una cinquantina di pagine, ma quello che ho letto finora mi è piaciuto un sacco. Basta non farsi ingannare dalla falsa partenza. Update: Finito ieri notte (14 Febbraio), confermo che mi è piaciuto…

Poi ho visto alcuni film che di tempo me ne hanno fatto perdere inutilmente, sia per la bruttezza che per la noia che per altri motivi.

Amabili resti si Peter Jackson. Questo in assoluto il peggiore film degli ultimi mesi. Peter mi ha fottuto ancora, io che ero un fan accanito di Bad Taste non riesco a capacitarmi che una persona possa arrivare così in basso. Dovrò applicare la cura oblìo su di lui come già fatto con Giovanni Lindo Ferretti. Bruttezza agghiacciante.

Agorà di Alejandro Amenàbar. Qua mi hanno preso per il culo attori e regista. Il regista mi piace tanto, Rachel Weisz pure. Ma la storia mi ha fatto veramente cacare. Forzata, antipatica e stereotipata. Due ore buttate.

L’ultimo inquisitore di Milos Forman. Pure qua doppia presa per il culo. Bardem in passato mi è piaciuto abbastanza (a parte nel film dei Coen dove la monoespressività da pesce lesso sarebbe riuscita pure a Kim Rossi Stuart). Qua l’espressività di Bardem è un gradino più in basso di Non è un paese per vecchi. Ho trovato la ricostruzione storica didascalica e a tratti imbarazzante.

Non ne azzecco uno ultimamente…

in compenso…

un ciddì: wilco – the whole love (dBpm, 2011)

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2 Responses to consigli per il tempo

  1. funebre says:

    Sono contento che ti sia piaciuto Asce di guerra, di Life of Pi ne riparliamo quando lo finisci 🙂

  2. ch3o says:

    mmmm….considerazione preoccupante…

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