majella

Parto nel cuore della notte.
Devo essere in Abruzzo per le 8.
Guidare di notte, da soli, in autostrada, non è così brutto come può sembrare.
Basta avere buona musica.
Ho ascoltato David Lynch quasi tutto il tempo.

Molti miei conoscenti hanno paura dei camion e dei camionisti.
Io non ho paura dei camion e dei camionisti, tranne di quelli con la croce a led sul cristallo e con il poster di padrepio .

Se ne stanno li sulla loro corsia, come elefanti in migrazione.
Basta evitare piccoli atteggiamenti che possono infastidirli, tra cui:
-Tagliargli la strada;
-Fare il dito medio dal finestrino;
-Lampeggiare in fase di sorpasso;
-Rovesciargli la zuppa bollente addosso quando sono al ristorante;
-Spassarsela con la moglie mentre sono via.
Secondo me il protagonista di Duel aveva svolto almeno tre di queste azioni contemporaneamente.

Piove, ma arrivo quasi in orario.
Dovrò stare 4 giorni.
Il problema più grosso del lavoro è rappresentato dallo shock di doverlo svolgere, dopo 5 ore di guida in notturna, al fianco di due gemelli. Non ero pronto a tanto.
L’altro problema sarà quello di evitare i carrelli elevatori lanciati in velocità nel magazzino.
Il lavoro è inoltre incredibilmente noioso, ma ha enormi vantaggi:
-è pagato bene;
-mi impegna per 3 ore scarse al giorno;
-il posto è bellissimo.
Il paese è sotto un’enorme montagna calcarea, spoglia, imponente su tutto.
Devo stare particolarmente sul cazzo agli albergatori.
La montagna occupa circa 190 gradi di panorama, ma mi hanno assegnato una stanza con vista gazebo di plastica.
Piove ancora.
Niente connessione.
Sigh.

Decido di recuperare un po’ di film horror.
Ho visto:
-Adam Chaplin: film splatter amatoriale; non fosse che la sceneggiatura è insulsa, la storia inesistente, la recitazione raccapricciante, non sarebbe nemmeno così brutto.
-The Uninvited: grandi sbadigli, trama telefonata dopo 5 minuti, se avete visto Psycho risparmiate tempo.
-Dead silence: grandi sbadigli 2, la vendetta, soprattutto se avete già visto Chucky la bambola assassina.
-Don’t be afraid of the dark: se riuscite a sopportare il fatto che pure ad Harry Potter prima o poi crescerà la barba, potete curiosare tra i primi 3 minuti di questo film. Il mio consiglio è di guardarne 3 minuti e poi uscire a farvi una birra dopo aver rigato il DVD (se mai foste stati così imprudenti da comprarlo).

Non li fanno più i film horror.
Chissà perché?
Una bella giornata l’ho beccata.
Sono andato a vedere un eremo, costruito in una gola bellissima e suggestiva,
mi sono fatto una mini escursione di 4 ore, ho scattato foto.
Mi sono ritrovato in un bosco di faggi con un bel silenzio, rotto solo da me che prorompevo in potenti rutti invernali.
Sono tornato indietro con una nebbia fitta che copriva le pareti della gola creando bellissime illusioni ottiche, gratis.
Era mezzo secolo che mancavo dal bosco.
Ho pure battezzato le scarpe nuove che i miei amici mi hanno regalato per il dottorato, visto che l’ultimo paio l’ho consacrato al supramonte.

un ciddì:  bats – the sleep of reason (2012)

link: wikipedia

link: bandcamp

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