insostenibile

Alla fine il natale serve almeno a questo.

Così ho messo su John Rambo.

Sono rimasto sconvolto.

John Rambo non persegue una politica di sostenibilità ambientale ed è assolutamente politicamente scorretto.

Non ha imparato nulla dalle migliaia di mail spam di greenpeace di questi anni.

Non ha apprezzato l’impegno degli ambientalisti della domenica, che è stato così fondamentale per tutti noi.

Percorre il mekong su una barca a motore, inquinando tutto.

Di mestiere cattura cobra per fare gli spettacoli ai turisti.

Effettua scelte discutibili in merito alla consapevolezza globale.

Mi spiego.

In una delle scene iniziali, quattro pirati birmani esprimono la ferma volontà di avere numerosi rapporti sessuali, contro il suo parere, con una donna americana con evidenti problemi identitari, la quale anziché farsi i cazzacci suoi in Oregon nella sua casa, pensa bene di portare un bel pacco di aspirine nei villaggi birmani assieme ai suoi tre amici ipercattolici.

Un po’ come portare degli aperitivi in Niger.

John Rambo (che per la verità da buon psicologo le aveva detto di farsi i cazzi suoi e di tornare a casa) per tutta risposta fa fuori tutti e quattro i pirati birmani.

Non contenti di questi morti, gli americani ipercattolici, molto intelligentemente, decidono di perseguire nella loro idea di cambiare il mondo e di continuare il loro viaggio spacciando medicinali in cambio di fede cattolica.

Un po’ come fare cambio tra un emicrania con un bel calcio nei testicoli.

Ovviamente e giustamente vengono rapiti.

A John Rambo questo non va giù.

Così va in Birmania e ammazza 83 persone per salvarne solo 3 (visto che uno nel frattempo viene meritatamente dato in pasto ai maiali).

Per la verità oltre ai tre americani John Rambo salva pure tre comparse birmane, senza nome nemmeno nei titoli di coda, giusto per non fare la figura del razzista.

Ora, ammazzare 83 militari birmani che facevano le loro cose birmane nelle loro caserme birmane  per salvare 3 imbecilli, mi pare un messaggio sbagliato da far passare.

Infine il film mi ha sporcato tutto lo schermo di sangue e frattaglie.

Tutto quà.

un ciddì: cumino – tomorrow in the battle think of me (2012)

link: bandcamp

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