Myliac + Valerio Cosi – Viterbo, allimprovviso, 02-01-2013

Per scendere dal letto col piede giusto, allimprovviso ha aperto l’anno in grande stile.

Iniziano i Myliac, vabbé al solito non sono obiettivo, ma non mi stanco mai di sentirli dal vivo, andrei a lavorare nella loro sala prove.

Oggi parlavo col Pif e ci siamo trovati sul fatto che probabilmente avrebbero necessità di essere poco poco più “ih” e poco poco meno “mh”…insomma di avere meno paura di fare il salto.

Il collaudo è andato molto bene, è stato accurato e professionale, ma è ora di partire.

Valerio Cosi non l’avevo mai visto dal vivo. Ed è tutta un’altra cosa. Guardare e ascoltare la sua dedizione nella costruzione dei brani è come stare ipnotizzati davanti a un bambino concentratissimo che apparentemente gioca coi lego.

E costruisce una cattedrale.

Non è semplice ascoltare gli album, ci vogliono tempi e modi appositi, ma dal vivo ha un impatto sonoro fortissimo e curatissimo che ti mesmerizza e ti cattura, quando il pezzo è finito mi sono sentito quasi a disagio, come quei sogni in cui sei nudo in mezzo alla gente.

La jam session finale, obbligatoria e spontanea, mi è piaciuta, pur con le sbavature tecniche, con le pedalate fuori tempo, con le paure palpabili, con l’imperfetto. Ha evocato qualcosa. Che questa unione resti un caso isolato o che si ripeta, sono stato contento di averla vissuta.

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