Esprit de mort

Il taxi bus è il mezzo di locomozione pubblico identificabile più diffuso a Kinshasa.

Non che sia il preferito…la diffusione sta nel fatto che è capiente.

Identificabile, beh, basta vederli…

Pubblico, non sono tanto sicuro che siano pubblici, ma il prezzo è popolare…

Lo spirito della morte più diffuso è un mercedes-benz di almeno 30 anni, dipinto sommariamente, e con copiose colature, di giallo e blu.

Preferibilmente senza un centimetro quadro privo di bozzi.

In origine evidentemente adibito al trasporto di merci, il taxi bus è stato ingegnosamente trasformato ed adibito a trasporto persone.

L’operazione di modding, che noi giovani chiamiamo tuning, è fattibile in poche mosse, state attenti, perché difficilmente troverete un programma televisivo dedicato:

1-Prendete un furgone mercedes-benz degli anni 80 (anche se l’annata migliore è il ’76).

2-Con un apriscatole o equivalente, aprite delle aperture nelle fiancate e sul retro, dalle forme desiderate (quadrate, rettangolari, ma pure triangolari, curvilinee e rotonde possono andare bene).

3-Trovate la maniera di coprire le aperture, come ad esempio col plexiglass, la tela, la plastica o simili, ma che siano apribili con facilità che a Kinshasa fa caldo. Tanto caldo.

4-Preparate delle panche di legno con misure tali da permettere la maggiore capienza possibile del mezzo (la comodità è un dettaglio secondario). Non sarà necessario preparare un posto ad-hoc per il bigliettaio, infatti quando l’autobus è pieno potrà facilmente aggrapparsi all’esterno del mezzo per mezzo degli infradito e delle mani.

5-Prendete della vernice qualsiasi e colorate il vostro mezzo con i vostri colori preferiti con un grande pennello, ma ricordatevi che l’esprit de mort originale è solo giallo e blu.

Fatto?
Bravi! Avete preparato il vostro primo esprit de mort congolese!

Ovviamente il vostro limite a questo punto è solo la fantasia! Potrete aggiungere sirene, lampeggianti, bandiere, scritte, preghiere, motti, ruote di larghezza varia, condizionatori posticci, impianti.

L’esprit de mort non d’evessere mai spento, per evitare i fastidi causati dal fatto che poi non si riavvia più.

Troverete comunque a Kinshasa degli esperti di meccanica capaci di sitemare il vostro esprit de mort e rimetterlo in moto in un niente con l’aiuto di fildiferro, pinze e di quattro o cinque volenterosi passeggeri per la spinta iniziale. Certo, non è detto che poi freni, però state tranquilli che al novanta per cento riparte.

Uscite dalla monotonia della vita quotidiana, costruitevi un esprit de mort per andare in ufficio la mattina, altro che bungee jumping!

PS: Si consiglia di chiudere bene gli sportelli posteriori del vostro espri de mort, per evitare, come talvolta succede, di perdere i passeggeri dell’ultima fila.

PPS: Per avere una preparazione idonea alla guida di un esprit de mort, si consiglia di imparare direttamente dagli autisti dell’atac di Roma o del cotral.

un ciddì: wampire – curiosity (Polyvinyl,2013)

link: official

Advertisements
This entry was posted in Kinshasa. Bookmark the permalink.

2 Responses to Esprit de mort

  1. Pingback: circolazioni | zamba!

  2. Pingback: uaragi alle | chaa-kaa!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s