μίμησις

«L’imitazione forzata della natura porta l’uomo a comportamenti non sempre consoni, come per esempio accadde con il gruppo di fricchettoni piemontesi e francesi che vollero a tutti i costi fare i naturisti a Ojmjakon nell’inverno del 1974 o come i cappellini a forma di fallo di murena della regina madre. Purtuttavia la fusione apparente nella natura, nel contesto, la copia di atteggiamenti o di strutture chiamata anche mimesi (μίμησις), ci ha fatto riscoprire il piacere di appartenere all’ambiente, come nel caso della pecorina consumata in mezzo a un gregge di pecore, a emma marrone che canta nella stalla degli asini o dei pantaloni marroni in caso ti fermi la polizia dopo una tranquilla serata tra amici»

(Barbapapà, in un vangelo apocrifo del 1996)

Uno dei problemi più grossi che ho dovuto affrontare durante la mia vita da studente universitario è stata la pulizia della casa.

La tecnologia è vero, ha fatto passi da gigante, inventando detersivi che non hanno bisogno di risciacquo perché tanto non puliscono, spugnette abrasive per lui ma emollienti per lei, piatti, forchette e bicchieri di plastica riciclata dai cotton fioc usati.

La tecnologia però, ricordiamolo ha prodotto anche degli orrori nell’ambito delle pulizie domestiche, come per esempio Freddy Mercury, il filtro raccogli schifezze del lavandino, l’aspirapolvere.

I dolorosi ricordi dell’università mi hanno quindi influenzato parecchio, al punto che ho deciso di dedicare parte della mia vita ad evitare che generazioni di studenti, single, mariti sottomessi, perdessero tempo in oziose faccende domestiche, vista la mole di attività interessanti e faticose (come il sollevamento birra) che è necessario applicare negli anni più preziosi della nostra vita.

Ho prodotto così centinaia di migliaia di invenzioni, tutte Opensource per permettere a tutti di poterle sviluppare e migliorare.

La prima che vi propongo mi è venuta in mente guardando il figlio di piero angela e i suoi tentativi di mimetizzarsi con l’ambiente del padre.

É un pavimento, pensavo in materiale tipo linoleum, liscio.

Come potete vedere dalla foto l’effetto è notevole, caldo, movimentato e al tempo stesso elegante. Regala un tocco di modernità anni ottanta a qualsiasi casa.

Il pavimento di per se non ha caratteristiche tecnologiche particolari, salvo una, fondamentale.

Se osservate bene il disegno infatti, si tratta di un pattern di peli.

Nel mio caso si tratta di peli della mia barba (non di quella di alberto angela), ma ovviamente la fantasia si può sbizzarrire. secondo il tipo e la provenienza dei peli, secondo l’ambiente (cucina o bagno), secondo la presenza di animali più o meno umani in casa.

Pattern analoghi si possono creare per i sanitari del bagno (pensate alla  vasca e al water).

Potreste non crederlo, ma in questo modo si possono guadagnare dai due ai tre mesi di vita l’anno.

La prossima volta vi parlerò del progetto per rendere trendy i vestiti macchiati e puzzolenti, in particolare la canotta color sugo.

un ciddì: vincent gallo – recordings of music for film (Warp, 2002)

link: wikipedia

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