spartaco

La casa nuova è carina.

Certo qualche inconveniente ce l’abbiamo avuto.

Tipo il divano appena acquistato che si è rotto perché il legno ha le termiti.

O il tetto che a causa di una tempesta ha lasciato percolare l’acqua giusto sul materasso trasformandolo in una spugna.

Ma il fatto di avere un posto all’aperto dove stare tranquillo mi rilassa enormemente e scopro il mio lato zen.

Appena torno a casa la mia meditazione inizia subito con lo stappamento di una birra e cinque minuti di silenzio sul divano in veranda.

La nostra sicurezza è assicurata da:

L’elettricista: ci tratta come se fossimo delle merde, è evidentemente uno sbirro mancato, ma con me non ha vita facile, credo che ci divertiremo assieme.

Marc: Sorrisoni a 365 denti.

Adolph: fa il turno di notte, ha un età variabile tra i settanta e i novantacinque anni, è molto miope e aspetta che la macchina gli sia addosso per decidersi ad aprire il cancello.

e soprattutto lui…

Spartaco: è un cane alto più o meno quanto questo post. Abbaia ripetutamente appena vede degli estranei, è massiccio e può incutere paura se hai la stessa miopia di Adolph.

Soprattutto quando caga.

La mattina quando vedi quello che è capace di emettere sul vialetto ti preoccupi per lui.

Quando non lo vedi e lo pesti e, come ho fatto io oggi, te ne accorgi solo al lavoro, hai come la sensazione dapprima di oppressione, poi di essere osservato, poi di soffocare, poi di essere circondato dalla morte: il corpo trema la mente lascia il corpo e vola all’inferno, le narici fanno seppuku.

Ho spostato tre armadi due scrivane e una cassettiera, ho fatto lavare la stanza. Solo alla fine ho realizzato quale fosse la sorgente.

La merda è restata li, ben salda sulla suola della scarpa, indelebile e beffarda.

Ma che cazzo mangia Spartaco?

un ciddì: polonia violenta – s/t (2013)

link: download

link: youtube

(non vedevo l’ora di scrivere un post per pubblicare il ciddì di oggi, segnalatomi da sergiosergio: Enorme! peccato che dura poco…)

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