catastrofe

Le catastrofi sono l’evento più importante nella vita di ognuno di noi.

Sono anni che ne sono affascinato.

Contrariamente a quanto ci fanno credere i tg, le catastrofi non sono un evento negativo, o almeno non necessariamente.

Mi spiego, la catastrofe è semplicemente definita come il passaggio da uno stato A ad un stato B senza possibilità di ritorno.

C’é un signore, un matematico di nome René Thom, che ha pure pensato di modellizzarle e catalogarle.

Alcune catastrofi sono individuali:

Per esempio la nascita.

Per esempio, il raggiungimento dell’età dei capelli bianchi.

Per esempio, imparare a leggere.

Per esempio morire.

Per esempio un forte shock (che so, aprire una porta e trovarsi davanti Vanna Marchi nuda che canta una canzone di Pippo Franco)

Individuali e Terribili:

Per esempio il primo orgasmo.

Individuali e Infernali:

Per esempio scoprire di essere arrivato a 70 anni per ritrovarsi con l’Alzheimer e Berlusconi come animatore.

Individuali Inascoltabili e inutili:

come Catastrofe dei Marlene Kuntz

Individuali e Commoventi:

come l’album Gentlemen degli Afghan Wighs.

Altre sono collettive, come le catastrofi naturali,

o come l’intervista a Giovanni Lindo Ferretti da Giuliano Ferrara,

o come il papa che abdica,

o come l’AIDS.

Altre ancora passano inosservate perché riguardano oggetti inanimati, anche se ne succedono tutti i giorni,

una foglia che cade,

una pietra che si spacca sotto il sole,

un tronista che decide di scrivere un libro.

Le catastrofi sono fondamentali non solo nella nostra vita ma anche in quella dell’universo, senza di esse non staremo qua a guardare donnine nude su internet.

C’è uno dei film più belli che abbia visto, Zorba il Greco, da cui proviene la frase chiave della mia vita:

“Avevi mai visto una catastrofe così bella?”

Si, le catatrofi sono belle, a volte basta un nulla per innescarle, e quando sono innescate sono inevitabili e allora puoi solo fermarti ad ammirarle e goderle.

Tanto nulla sarà più come prima.

La mia catastrofe più bella dura da tanti anni è stata innescata da un oggetto banale, lo scotch, e continuo a osservarla tutti i giorni come osserverei una cascata.
E nulla è mai come prima.
un ciddì: hartal! – hartal!
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One Response to catastrofe

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