risonanza

Ho fatto un Imaging a Risonanza Magnetica al ginocchio.

Mi hanno prima chiesto se avessi protesi varie, visto che l’enorma magnete su cui è basata l’analisi potrebbe facilmente strappare via qualsiasi cosa metallica…può non essere gradevole se hai una protesi penica.

Ho letto lo spiegone su Wikipedia, ho letto un po’ di roba in giro, ma nessuna spiegazione idonea sul perché faccia tutto quel casino.

Qualche illuminato (da una lampadina da 20W) sostiene su internet che il rumore sia causato da allucinazioni uditive causate dal magnetismo.  Evidentemente le cuffie di cui mi hanno dotato per fare l’esame erano solo apparentemente di plastica, quanto piuttosto un manufatto sacro prodotto da qualche stregone sudamericano strafatto di mescalina, visto che attutivano il 70% del boato.

Intendiamoci, ho dormito quasi tutto il tempo (27 minuti tondi),  ma ogni volta che il rumore si fermava era un po’ come quando l’autobus arriva, per cui mi ridestavo un po’ stupito cercando il biglietto obliterato.

Ho contattato un ingegnere che progetta gli apparecchi di risonanza magnetica, Zumberlo Zuzzurelloni di Zungri (VV) (i genitori ci tenevano che fosse l’ultimo in ogni elenco).

Alla mia domanda sul perché di tanto rumore mi ha risposto così:

“In realtà il proedimento di per se è assolutamente silenzioso, il problema è che la gente all’inizio entrava nella macchina e aveva paura di tutto quel silenzio, poi alla vista del risultato rimaneva scettica. Non credevano che un risultato così complesso potesse essere ottenuto da una macchina così bianca e silenziosa.”

“Il commento che più mi colpì all’epoca”, spiega il Zuzzurelloni, “fu quello di una suora sulla settantina, ex infermiera. Si chiamava Suor Torquemada e si era fatta male al ginocchio mentre cercava di convincere un orfanello a prendere uno sciroppo per la tosse, disse che mai più avrebbe pagato così tanto per un esame che aveva un nome così spaventoso ma che alla fine non rispettava le aspettative essendo inutilmente silenzioso, indolore e inodore. In più produceva un risultato un po’ troppo demoniaco e inspiegabilmente preciso. La suora spiegò che ai suoi tempi anche per una semplice osservazione delle tonsille con la palettina di legno irroravano la stanza di disinfettante e cercavano sempre almeno di dare un bel calcio negli stinchi al paziente o un pizzicotto nell’interno coscia per poter conferire serietà e autorevolezza e all’esame”.

“Fu così che per risolvere il problema decidemmo di contattare segretamente gli Einstürzende Neubauten perché producessero una colonna sonora idonea. Dapprima Blixa era un po’ reticente, poi lo sottoponemmo alla risonanza magnetica per fargli capire cosa potesse provare il paziente a stare in assoluto silenzio nella stanza per 25 minuti. Usci notevolmente sconvolto dall’esame, pallido e tremante corse subito via a cercare una motosega da mettere in moto. Accettò subito dopo, rinunciando a qualsiasi diritto d’autore sui componimenti “per il bene dell’umanità”, disse”.

Sta di fatto che il mio ginocchio pare non avere nulla. Probabilmente era solo in cerca d’attenzioni.

un ciddì: einstürzende neubauten – zeichnungen des patienten O. T. (Some Bizarre Records, 1983)

link: youtube

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