ebolah

è molto di moda ultimamente parlare a caso di ebola.

Talmente di moda che si scrivono un sacco di cazzate sui giornali solo per un clic in più.

Così ho pensato “non sarebbe più carino aggiungerci una acca alla fine, in modo da renderla ancora più trendy?”.

Il problema non è la malattia, ne i malati. Il problema come sempre sono i divulgatori disinformati e allarmisti.

“L’ebola è arrivato in Congo.”

No, non è vero, non è arrivato, non se n’è mai andato, semplice.

“L’ebola ha fatto la sua comparsa in Africa nel 1976”

Certo, come no, prima non esisteva, sono stati gli ufo attraverso le scie chimiche a portarcelo.

L’ebola è un virus che si trasmette molto facilmente anche se non è resistentissimo, quindi è assolutamente certo che ben prima del 1976 gli uomini morissero di ebola, soprattutto dopo averlo contratto dagli animali che usano magiare in foresta.

La sola differenza è che negli ultimi 38 anni, l’uomo ha iniziato a spostarsi un po’ di più, per cui ecco qua un bel “te l’avevo detto” per l’ennesimo frutto marcio della globalizzazione a tutti i costi.

Fa paura?

Certo che fa paura, soprattutto a Kinshasa, dove ci sono dodicimilioni di abitanti.

Ma mi fa molta più paura una notizia incontrollata e isterica come lo spam anonimo e falso via whatsapp che asserisce di casi accertati in città.

Non dimentichiamo che secondo l’OMS sono morte dall’inizio della crisi (tipo 3 mesi) 1427 persone.

Di malaria nel solo Congo muoiono ogni giorno quasi 200 bambini che con la calcolatrice diventano più di  70000 in un anno.

Solo che l’Ebola può arrivare facilmente in Europa e negli Stati Uniti a compromettere i nostri nervi e a saturare i post di facebook, la malaria no, quindi i bambini congolesi malati di malaria possono pure mettersi l’anima in pace e sedersi per terra ad aspettare:

Non sono di moda nemmeno quest’anno, in nessuna delle collezioni.

Ma per l’umanità oggi è comunque un buon giorno. Gli aspirapolvere da 1600W da lunedì prossimo non potranno più essere prodotti.

La rivolta ha inizio.

un ciddì:  grand funk railroad – on time (1969)

link: wikipedia

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  1. Pingback: storia di ebolah | zamba!

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