paura

Non mi sentivo così triste per una tragedia aerea da quando avevo due anni e il mio acquilone rosso venne fagocitato da un grande albero verde.

Proprio come succedeva a Charlie Brown.

Strano, ma me lo ricordo esattamente.

É così, non sono mai stato troppo sensibile alle tragedie aeree, non emotivamente.

Il Malaysia Airlines, per esempio, mi interessava in quanto mistero.

Sono fatalista, in qualche modo capisco che gli incidenti accadano.

Capisco anche che esista l’imponderabile.

Ma questo no.

Questo mi fa solo paura e rabbia. Vorrei inventare la macchina del tempo solo per essere davanti alla porta del tizio il giorno prima che decidesse di farla finita con la vita di 150 persone.

Vorrei essere li davanti la mattina presto, con ancora il sapore di un buon caffé in bocca, fargli un gran sorriso  e cominciare a schiaffeggiarlo fortissimo e molto a lungo. Diciamo uno schiaffo per ogni vita. Destra e sinistra, dritto e rovescio come ci hanno insegnato Bud Spencer e Terence Hill.

Li conterei a voce alta.

Non so se cambierebbe idea e di sicuro non capirebbe, ma per certo i suoi pensieri sarebbero occupati con ben altro per un bel po’.

un ciddì: jeff mills – man from tomorrow (2014)

e il link se lo volete ve lo cercate che oggi mi girano.

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