novecento

Sono a casa.

In Sardistan.

Finalmente.

Ci starò almeno un mese.

E indovinate? Nel viaggio da Kinshasa a Olbia via Addis Abeba chi ha perso il mio bagaglio?

Risposta esatta.

Fiumicino! Il buco nero dell’efficienza.

Ci ho messo 4 ore di orologio e circa 7 chilometri a piedi da una parte all’altra per capire chi dovesse stamparmi la carta d’imbarco. E 5 informazioni dicordanti. Su ventisette ore di viaggio Fiumicino é coerentemente l’esperienza meno piacevole.

Posso tranquillamente dirvi che fiumicino é il peggiore e meno efficiente aeroporto che ho visto negli ultimi tre anni. Almeno quelli africani sono divertenti!

Ma ora sono a casa.

Cibo che non contiene manioca.

E ho le mani nere di tannino.

Ieri per rilassarmi con lo zio e il babbo abbiamo fatto 900 litri di vino.

930 per l’esattezza.

Il raccolto é salvo, supereremo l’inverno!

E domani ancora vendemmia, tanta vendemmia.

Poesia.

un ciddì: salem mass – witch burning (Gear Fab, 1971)

link: progarchives

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