sciuscià

Prosegue il filone dei post di fastidioso entusiasmo per Addis Ababa.

Spero finisca presto perchè sto iniziando a darmi fastidio da solo.

Oggi ho preso il taxi bus per venire al lavoro. 10 cent. Poi ho camminato per due chilometri. Andare al lavoro a piedi mi da una giuoia ma una giuoia che arrivo al lavoro come se stessi andando a un concerto….quasi.

Poco prima del lavoro c’è un Kaldi’s una sorta di starbucks etiope, dove per due dollari e mezzo mangi un’ottima omelette, un succo di frutta fresco a tre strati (mango, guava, avocado per esempio) e un buon caffé:

Poi dallo sciuscià prima di entrare al lavoro, perché la polvere è un po’ ovunque e purtroppo non posso andare al lavoro vestito da blecbloc…

Ma la sera, finalmente, posso reindossare le mie amate felpe nere col cappuccio. Ad Addis la sera fa freddino e la felpa fa piacere.

La notte dormo come un bambino.

un ciddì: ghostpoet – shedding skin (2015)

link: wikipedia

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