piccolódio

Mentre cantavo Daitarn al piccolopunk per farlo dormire mi é venuto in mente quanto odiassi cristina d’avena da bambino.

La detestavo, lei e quelle sue sigle piatte, tutte uguali con quella vocetta fastidiosa e innocua che devastava tutto.

Mi piaceva la potenza delle sigle dei cartoni animati, da devil man a daitarn, e perfino il mago pancione e gigi la trottola. Tutte diverse, con stili diversi e soprattutto suonate.

Poi arriva lei e distrugge tutto, appiattisce lo scenario come solo una guerra devastante o un’epidemia di peste riescono a fare.

Niente più stonature, bassi slappati, chitarre distorte, batterie roboanti.

Solo voce querula da karaoke scadente di periferia urbana in una città triste e nebbiosa.

Ovunque.

Cazzo quanto ti ho odiata, a te e ai tuoi sorrisi prestampati.

E avevo solo 8 anni.

Ne ho la conferma, l’odio non muore mai.

un ciddì: lay llamas – ostro (2014)

link: bandcamp

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