giuoie

Dopo un’interminabile stagione delle piogge, finalmente per ben 20 giorni abbiamo avuto il sole. Poi é arrivata la stagione delle piccole piogge. Poi nel mio ufficio hanno messo del film nero coprente contro il sole. Quindi non so mai che tempo faccia. So solo che fa freddo cazzo. La differenza tra le stagioni é che fa o freddo o freddo becco e pioggia.

Dopo due anni di training speciali tutti i tecnici sono cambiati. Ora devo lavorare con gente che non conosce la differenza tra documento e cartella, tra network e internet, tra server e desktop. E dovrebbero essere quelli che mi aiutano col rapporto finale del progetto.

Ma c’é un’ottima notizia, il progetto finisce tra due mesi.

I have a dream. Andarmene alle Seychelles.

un ciddì: wesley willis fiasco – spookydisharmoniousconflicthellride (Urban legends, 1996)

Volevo mettere i brand new oggi. ma non ho ancora deciso se mi piacciono perché mi piacciono o perché mi piace il fatto che mi ricordano i gruppi che mi piacciono o perché mi piaciono le sonorità delle chitarrone anni novanta. Ve lo dico domani a voi tre.

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metaclassifica 2017

Siccome non c’ho un cazzo di voglia di lavorare oggi, rubo qualche minuto a scrivere la mia classifica del 2017 delle classifiche musicali del 2017 dal più asino al più bravo clicca qui per scoprire i primi undici (no ne 10 ne 50 ne 25, proprio undici).

-5 La classifica più arrafazzonata che abbia letto su quest’anno passato:

http://www.ilpost.it/stefanovizio/2017/12/11/cose-belle-ascoltate-nel-2017/

-4 Pur rispettando formalmente pitchfork, a mettere assieme 50 album che non c’entrano un cazzo so bboni tutti:

https://pitchfork.com/features/lists-and-guides/the-50-best-albums-of-2017/

-3 A pari de-merito con pitchfork, il guardian con l’unico evidente vantaggio che non si tratta di una testata specializzata:

https://www.theguardian.com/music/2017/dec/05/the-best-albums-of-2017

-2 Il rolling stones si sforza di trovare un filo logico nella classifica, che inevitabilmente come ogni anno contiene troppo amarcord, troppa moda e poca roba imprescindibile:

https://www.rollingstone.com/music/lists/50-best-albums-of-2017-w511763/sza-ctrl-w511783

-1  Essendo un vecchio non amo gli youtuber, in particolare i critici musicali, questo in particolare mi sta sul cazzo, parla male, si ripete e tira fuori una classifica scontata da grandi magazzini della classifica:

http://www.theneedledrop.com/features/2017/12/top-50-albums-of-2017

0 Billboard ha invece messo qualcosa di interessante in questo ennesimo top 50 chiaramente infarcito di cazzate, la cui più grossa é il numero uno:

http://www.theneedledrop.com/features/2017/12/top-50-albums-of-2017

+1 Non credevo che avrei mai potuto mettere il sole ventiquattrore in questa classifica, e invece eccola, una classifica coerente, ragionata benché modaiola ma con diverse cose interessanti dentro. Che poi c’ha già l’indubbio vantaggio di aver selezionato “solo” 40 album:

http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2017/12/migliori-40-dischi-del-2017/?refresh_ce=1

+2 NME non ha fatto un cattivo lavoro, ma diciamolo, tutti ‘sti “bravo, bravissimo, bis, primo della classe” per Kendrick Lamar non stanno ne in cielo ne in terra, aspettiamo che venga buttato giu dai vostri scranni al prossimo album quando vi accorgerete del bluff:

http://www.nme.com/list/nmes-albums-of-the-year-2017-2161481

+3 Pur condividendone molto poco, internazionale si sforza, qualcosa c’é, la posizione tre é un po’ tirata soprattutto perché la classifica é mal scritta, ma menzione d’onore per averci messo i ninos du brasil.

https://www.internazionale.it/bloc-notes/giovanni-ansaldo/2017/12/18/migliori-album-2017-stranieri-italiani

+4 Sputnik music, o meglio il suo geniale algoritmo che sa fare le addizioni, sputa una lista di tutto rispetto, no chiacchere, botte:

https://www.sputnikmusic.com/topalbums.php?t=49

Questa inveve la (un po’ ) meno entusiasmante classifica ufficiale, ma non sottovalutate l’estremo coraggio di mettere al numero 36 nel 2017 i Cradle of Filth, credo non succedesse dall’ 88 che vedevo una cosa del genere, che pur facendomi cacare i Cradle of Filth, messi in una classifica “generalista” sono tipo il calcio nei coglioni dal tuo miglior amico nel giorno del tuo compleanno, sciapò:

https://www.sputnikmusic.com/blog/2017/12/20/staffs-top-50-albums-of-2017-50-31/

+5 Il mio pusher di primizie musicali di fiducia sempre al top, ovvero la differenza tra compilare una classifica e scrivere una classifica parlando di musica (Sté, fanno 100 sacchi per questa sviolinata):

https://sentireascoltare.com/news/migliori-album-2017-considerazioni-classifica-stefano-pifferi/

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armeno

Ieri avevo voglia di mangiare armeno. É che ci sono questi posti ad Addis che sono rimasti fermi, congelati dagli anni sessanta. Sono i circoli sportivi, quello Italiano quello greco e quello appunto armeno. Secondo alcuni sono squallidi, per via dell’arredamento spartano e i soffitti alti e i quadri di indubbio brutto gusto. A me questi posti mi danno sicurezza. E poi avevo voglia dell polpette nel brodo allo yoghurt e menta che dovrebbe essere uno matsun. Ma non ne sono sicuro, il mio armeno é arrugginito.

E poi esci che hai speso quanto per comprare una settimana enigmistica, ma sei bello sazio.

E poi inevitabilmente quando andiamo dall’armeno salta fuori l’argomento System of a down che fa sempre piacere.

Gira una simpatica storia sulla comunità armena ad Addis, e di come il Jazz Etiope sia stato fortemente influenzato da loro.

un ciddì: Roswell Rudd, Jamie Saft, Trevor Dunn, Balázs Pándi ‎- Strength & Power
(RareNoise, 2016)

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innerva

Durante i primi anni di vita, i Piccoli Punk, tendono a farsi crescere le zanne in bocca. Si tratta di piccoli annessi bianchi, in avorio, aguzzi. I Piccoli Punk usano questi annessi per sminuzzare il cibo loro offertogli. Tra un pasto e l’altro i Piccoli Punk usano le zanne per addentare tutto. Cavetti, tubetti, libri, mobili, poltrone. Un po’ come fanno i gattini con le unghie. L’aspetto più problematico é però la fuoriuscita delle zanne. La fuoriuscita delle zanne non é indolore, ne per il Punk ne per chiunque sia nel raggio di 10 metri dal Punk. Soprattutto la notte, quando i canini si fanno strada nelle gengive, il Piccolo Punk può occasionalmente svegliarsi urlando incazzato, tra le due e le tremila volte a notte. Ora capisco perché i Vampiri sono sempre molto incazzosi.

un ciddì: at the drive-in – in•ter a•li•a (Rise records, 2017)

Ci sono critiche su quest’album, negative. Per lo più scritte da:

-Chi non conosce né ha mai ascoltato gli at the drive-in.

-Chi non ascolta punk rock ne lo ha mai fatto e/o non é interessato.

-Diversamente udenti.

-Ferventi propugnatori del pop, elettropop, drake e altre ignominie.

-Pischelletti che non hanno mai visto un pogo nemmeno in foto.

-Non più pischelletti che durante i poghi ai concerti punk-hardcore dicevano: “non spingete!”

Se appartenete a uno di questi tipi fatemi/vi un favore, non ascoltateli.

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pronti

Il mio oroscopo per il 2018 prevede l’inferno in terra, orde di preti armati di megafoni amplificati per i primi tre mesi, distruzione e depressione, cali d’attenzione, kali sulla terra, calcari sui denti. Hip hop in tutte le classifiche, il ritorno di maurizio seimandi e il telegattone. L’orscopo del 2018 dice che devo costantemente andare a letto preoccupato perché il nuovo giorno potra solo essere peggiore del terrificante oggi. Alcune versioni consigliano di bruciare tutti i soldi il primo gennaio perché comunque li perderò presto. Un disatro in amore, al lavoro a scuola e pure a Judo. L’oroscopo consiglia di non prendere aereo, nave, macchina e biciletta e di limitare gli spostamenti a piedi tra la cucina e il bagno nei giorni che contengono la lettera “r”. L’oroscopo del 2018 dice che potrò limitare i danni solo vestendomi di rosa e non assumendo più ne formaggio ne alcool e ascoltando solo i the giornalisti. Urano, Saturno, Giove e Nibiru cospireranno contro di me pagati dai miei nemici che evidentemente sono molto ricchi. L’oroscopo consiglia di ibernarsi e risvegliarsi pronti per il cenone di capodanno di dicembre 2018 che il 2019 potrà solo essere migliore. Matematicamente.

Ho i Sepultura nella mia playlist. Fatevi sotto.

un ciddì: sepultura – roots (Roadrunner, 1996)

link: youtube

Perché sono passati ventuno anni e roots distrugge ancora tutto.

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notte di note

Con calma verso mezzanotte, il prete si schiarisce la voce, accende amplificatore e megafono, mette il volume al massimo e inizia a salmodiare.
Va avanti tutta la notte seguendo una serie di tonalità assolutamente casuali e dissonanti.
Così ti sveglia circa 10/15 volte e quando non ti sveglia ti entra nei sogni.
Nel mio sogno il megafono era nelle mani di qualcuno nascosto nel bosco che usava il megafono direzionato verso una chiesa, nel cuore della notte per disturbare pesantemente il sonno dei preti.
Finché uno di loro apre la finestra e grida “P******O BASTAAAAAA” (Riempire gli asterischi con una bestemmia a piacere).
nella tragedia della notte direi che é stato un sogno divertente.
Di solito poi la mattina dopo che il prete ha fatto i gargarismi al microfono, davanti a tutte le chiese c’é un traffico bestiale di macchine e di gente che attraversa la strada sfidando la sorte.
Visto che ci sono tipo trentaquattromilacinquecentosettantadue chiese ad Addis Ababa, lungo la strada il traffico si blocca tipo cento volte in otto chilometri.
Davanti alle chiese si vendono croci, rosari e candele.
Se tutta questa folla si reca in chiesa per picchiare forte il prete che li ha tenuti svegli tutta la notte lo posso capire, ma se la folla deve comprare qualcosa per fustrigare meglio il disturbatore suggerisco qualcosa di più doloroso di un rosario di legno, una croce di metallo e una grossa candela di cera.
Per quanto ci siano molteplici piacevoli momenti che potrei passare con codesti salmodianti usando questio tre semplici oggetti, io ci andrei decisamente più pesante.

un ciddì: melvins+lustmord – pigs of the roman empire (Ipecac, 2004)

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mentre morivo – faulkner

due coglioni…

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