space

Quando ero piccolo, come tutti i bambini cretini, a volte mi entusiasmavo per cose sbagliate.

Per esempio c’era una noiosissima rubrica di approfondimento culturale della rai negli anni 80 che si chiamava “spazio libero”. Io ogni volta che ne vedevo la sigla mi entusiasmavo perché la confondevo con un possibile fork di Spazio 1999 di cui ero grandissimo fan.

Grande delusione da colmare con la fantasia subito. Era un periodo duro e selvaggio in cui il televisore in bianco e nero mostrava solo accollatissime signorine buonasera.

L’idea di spazio mi affascinava tantissimo, un sacco di nuove cose da esplorare. Quando di nascosto mi allontanavo da casa per girare un angolo di strada nuovo mi sembrava di essere nella savana e non in un paese di 8k abitanti.

Quindi quegli spazi nuovi ora mi mancano, ma soprattutto mi mancano tempi nuovi, discussioni nuove, sfide nuove che non stiano in 20 pollici di schermo.

Non è nostalgia del passato, non ne ho mai avuta, é più nostalgia del futuro se mai è possibile averne.

Sto pianificando e fantasticando cose, viaggi, attività, buonissimi propositi. Tutto qua, disordinatissimo nella mia testa ma più che completo.

Arrivo.

un ciddì: amyl and the sniffers – big attraction and giddy up (2018)

link: bandcamp (Basta link iutub, ciao iutub, hai rottoilcazzoiutub)

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fugit

La Kicker ha un anno già.

Si é affacciata sfacciata su questa terra urlante già da subito e non ha mai smesso.

Ha già un bel caratterino di merda e mi cogliona di già.

Credo che ci divertiremo un mondo. Il Punk é sorprendentemente attaccatissimo e affettuosissimo con lei.

Quando la sgrido, mi guarda e scappa via. Già cammina e dice un CIAO altisonante.

A volte devo fermarmi e realizzare che é vero che ho due figli.

A entrambi piacciono gli Sleaford Mods.

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cretino

Rivendico un sacrosanto diritto ad essere cretino.

Ma anche pigro, scostante, antipatico.

Lavoro con supereroi che lavorano anche per hobby. Io no, per hobby fisso il vuoto o dormo.

Lavoro con supereroi che sono ben affiatati tra loro. Io no, non credo alle grandi famiglie nel lavoro, l’ho imparato a mie spese e fare finta di essere bestfriendsforeva non é roba mia.

Lavoro con supereroi che parlano sette lingue. Io no ne parlo male due.

Lavoro con supereroi che lavorano il sabato, la notte, durnate le feste. Io no. Mi guardo gli horror di sabato notte.

Lavoro con supereroi che spesso fanno sembrare lo sforzo sovrumano di una settimana per ottenere un misero risultato a partire da dati di merda, una perdita di tempo. Io no, non ci dormo la notte e dormire è prezioso.

Lavoro con supereroi che calpesterebbero i testicoli di bambini piccoli pur di fare carriera. Io no, non mi cacate il cazzo, sto bene a fare le mie cosine tecniche.

Sarò vecchio, sarò stanco di stare in casa 24 ore al giorno, sarò stressato, ma rivendico il mio diritto ad essere cretino, scostante, antipatico.

Sono anni che coccolo l’idea di cambiare lavoro e forse visto che non mi diverto più da un po’, forse dico, forse ciao.

Sono io, non sei tu, è meglio se per un po’ non ci vediamo, sai mi sto frequentando con altri.

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nonfosse

Non fosse per la nascita della Kicker, questa piccola pallottola puzzolente che ora scorrazza per casa uralte e piena di bernoccoli.

Non fosse per il Punk che fa passi da gigante e ha fretta di crescere, pure troppa.

Non fosse per E. che mi sopporta pure in clausura forzata.

Non fosse che sono in una casa, tutta mia, nel mio paese, ai piedi della montagna.

Non fosse per il lavoro, che non mi é mancato.

Non fosse per i miei che ho comunque potuto vedere quasi continuamente.

Non fosse per il mare che alla fine ho potuto vedere più di qualsiasi anno negli ultimi 10 anni.

Non fosse che alla fine il covid non l’ho preso.

Non fosse per questo, dicevo, non ricordo un album che stia sopra il 7, un film mirabolante, una bevuta colossale, una dormita spaziale occorsi nel 2020.

Non ricordo grassissime risate, sferzanti ironie.

E in tutto questo sono un privilegiato del cazzo cje non ha p[erso il posto di lavoro che ha moglie e due figli sotto un tetto ma con la tendenza a piangersi addosso. Un italiano medio insomma.

Cristo, mi sto trasformando in un italiano medio, é bastato un anno in Italia senza concerti.

Quindi mi porterò addosso del 2020:

  • Le prime strilla della Kicker;
  • Gli insegnamenti di mio figlio Punk, treenne su come diventare Babbo;
  • Un’estate lunghissima;
  • Profumo di nuovo in casa;
  • un anno vissuto al mio paese senza mai esserci stato veramente, quasi accettabile.
  • Il Maldafrica. Non ho ancora capito come si fa a supportare l’Africa senza esserci fisicamente e non lo capirò.
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caronte

F. se ne é andato stanotte.

Siamo stati parecchio amici, concerti assieme, scambio di CD, di piatti di pastasciutta, di sigarette, nottatacce, giornatacce. Sempre sereno, F., serafico, mai visto incazzato.

Poi io sono partito, lui ha aperto un pub di cui era entusiasta e aveva un sacco di idee.

Mentre ero via si é ammalato.

Ha tentato di recuperare i danni di un tumore al cervello per anni.

Anni in cui non c’ero. Anni in cui magari una cazzo di telefonata la potevo fare no?

E invece non l’ho fatta.

Un anno di merda, giusto? No. Siamo ancora qui, falla sta cazzo di telefonata.

unciddi: afterhours – folfiri o folfox (2016)

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arrostino

Il mio caro cugino pastore ha regalato un agnellino al punk.

Cosi il piccolo punkstore tutti i giorni diligentemente mi aiuta a dargli da mangiare.

Gli abbiamo ricavato una piccola casetta e presto gli daremo la possoibilita di uscire a sgambettare.

Spoiler: si é come pensate.

un ciddi: comets on fire – blue cathedral

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legna

Per fare il maschio alfa e per sentire di essermi meritato la birra serale ho riordinato la legna giu in giardino.

Poi la guardo ordinata soddisfatto. Compiaciuto di me stesso.

Poi ritorno sulla terra per ricordarmi che non ho ne un caminetto ne un barbecue, per cui la legna aspetterà prima di diventare anidride carbonica.

Non riesco a leggere libri, mi racconto che é perché non ho tempo, ma non mi credo.

Non riesco a rimettermi a correre, mi racconto che é per via della tendinite, ma so che sono stronzate.

Non smetto di ascoltare musica e di scaricare horror che avrô tempo di guardare con tutta probabilità fra non meno di tre anni. M averli mi da sicurezza che manco le sigarette quando fumavo.

un ciddì: daniele santagiuliana – confinement (2020)

link: bandcamp

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paradossi

Da “cittadino del mondo” a “paesano a casa mia” é stato un attimo…

Avevo dimenticato le stagioni, avevo dimenticato il tempo che passa rapido.

Mi manca correre, incontrare i colleghi, camminare a lungo. Mi sto impigrendo troppo anche per i miei standard.

E alcol, sto bevendo troppo anche per i miei standard.

Pochi horror, troppo pochi, perché la notte dormo, troppo pochi per i miei standard.

Quindi probabilmente è tempo di cambiare standard.

Covid alert é sempre su on, ma non escludo che tutto questo sia solo una mia grandissima allucinazione. Collettiva ma solo mia.

un ciddì: slift – ummon (2020)

link: youtube live

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leaves

Dunque, due dei miei migliori amici hanno litigato tra loro, l’autunno é arrivato veloce come un camion a cui il camionista scappa da pisciare, la robinia tagliata l’anno scorso sta ricacciando con fuoriosissimo sdegno e si parla di un nuovo lockdown.

Mi siedo e stappo una birra.

un ciddì: mazzy star – so tonight that i might see (Capitol, 1993)

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reaper

Mi sono lanciato e ho comprato del carolina reaper. Un peperoncino abbastanza violento.

Ne ho morso un micropezzo e ho pianto per venti minuti, ho sturato le mie mucose, ho addromentato bocca e lingua e ho proferito parola a stento.

Ci farò olio da usare contro i malviventi.

Ho un leggero bisogno di dormire ora, ma forse è solo pigrizia da troppo lavoro.

Il punk é passato in tre giorni da “Non voglio andare a scuola” e staccarsi dal mio collo solo col crick a “domani andiamo a scuola?”

La Kicker non mangia un granché ma ride tanto.

Mi piacciono questi figli, mi sa che me li tengo.

In Africa non si tornerà pare. Tutto é chiuso, e ciò che non è chiuso è infetto.

Sto ascoltando un sacco di musica figa che mi ero perso negli ultimi 44 anni.

Una buona settimana.

un ciddì: desmadrados soldados de ventura – clifton park (vol 1 & 2), (Golden Lab, 2015)

link: bandcamp

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